Bitcoin è una truffa, un inganno o un opportunità?

Bitcoin è una truffa, un inganno o un opportunità?

Blockchain e Criptovalute sono un pericolo o una truffa?

Bitcoin Criptovalute e Blockchain Tecnology rappresentano un opportunità del futuro da cogliere, o sono invece ingegnosi schema Ponzi?

Un futuro finanziario senza banche o un sistema rischioso destinato al fallimento?

In questo articolo cercheremo di dirimere una volta per tutte se veramente la Blockchain Technology Bitcoin e le Criptovalute, rappresentino realmente un futuro finanziario senza banche o un sistema Ponzi rischioso destinato al fallimento. Probabilmente sarà capitato a tutti di leggere o sentire parla re di Bitcon e Criptovalute, spesso in contesti tra i più disparati; questo articolo si ripromette di fare chiarezza sulla realtà dei fatti argomentando sulla base di notizie certe, lo sopo è analizzare pregi e potenziali rischi di questa nuova tecnologia. Nella maggioranza dei casi questi prodotti della blockchain Technology vengono citati da gli organi d’informazione o in caso di grandi fluttuazioni del loro prezzo di mercato, o per accostarli a fenomeni fraudolenti e di malaffare. Questo scenario può ingenerare confusione sulla realtà delle cose. Sicuramente la maggioranza delle persone non conosce come quando e perchè, nasce la Blockchain Technology e Bitcoin, e quali problemi si riprometteva di risolvere. Cominceremo da qui la nostra esplorazione di questa affascinante scoperta tecnologica rivoluzionaria, ma ne analizzeremo anche i difetti, perchè come tutti sappiamo, quasi sempre non è tutt’oro ciò che luccica.

LA GRANDE CRISI DEL 2008

Come quando e perchè nasce la Blockchain Technology e Bitcoin

La Blockchain Tecnology e Bitcoin si sviluppano in concomitanza alla grande crisi finanziaria che nel 2008, travolse wall street e a cascata ebbe ripercussioni in tutto il mondo con il caso Leman Brothers. Con lo sviluppo delle attività finanziarie, la nascita e lo sviluppo di internet, molti esperti programmatori erano stati assunti per sviluppare vari software in ambito finanziario; parallelamente nacque e sviluppò una comunità on line che tramite un loro manifesto si definivano Cypherpunk #https://it.wikipedia.org/wiki/Cypherpunk una comunità on line Un Cypherpunk è un attivista libertario che sostiene l’uso intensivo della crittografia informatica come parte di un percorso di cambiamento sociale e politico. Gruppi informali, che comunicavano tra loro attraverso la mailing lis, i Cypherpunks, ambivano ad ottenere privacy e sicurezza attraverso l’uso proattivo della crittografia. Sono un movimento attivo sin dalla fine degli anni ’80. Esempio di attivismo cypherpunk è il sito Wikileaks di Julian Assange. In particolare in alcuni forum veniva criticato il sistema economico basato sul capitalismo legato alle monete fiat al petrodollaro e sopratutto la leva dell’inflazione, e come tramite questa e la centralizzazione nel controllo del denaro, si ingenerassero storture che non staremo qui ad analizzare, ma che vedono essere condivise anche da importanti economisti ed esperti di economia politica. https://it.wikipedia.org/wiki/Moneta_legale .

CONTRO IL SISTEMA FIAT

Questo movimento contestava profondamente il modello economico FIAT ovvero un sistema di valute fiduciarie garantite da un ente centrale che le emette senza una garanzia fornita da un sottostante in beni tangibili. Fino agli anni ’70 del secolo scorso qualsiasi valuta fosse emessa da un ente centrale, aveva un sottostante costituito in uno o più beni tangibili come oro argento ecc. In questo contesto intorno al novembre del 2008, sulla Cryptography Mailing List un account intestato ad un enigmatico Satoshi Nakamoto (https://it.wikipedia.org/wiki/Satoshi_Nakamoto)presentò il protocollo Bitcoin. pubblicando un documento in forma di white paperintitolato Bitcoin: A Peer-to-Peer Electronic Cash System. In questo documento veniva descritto il funzionamento di una moneta elettronica che presentava caratteristiche diametralmente opposte a quelle del modello Fiat. Il documento descriveva un sofisticato software a codice aperto, ovvero libero, basato su un algoritmo di crittografico hash256. In questo documento venivano illustrate, sia le metodologie di funzionamento del protocollo, sia la filosofia economica sulla quale si basava. Prima caratteristica era la decentralizzazione del protocollo, ovvero la moneta non era emessa da un unico ente centrale ma dal software stesso, come premio dei partecipanti alla rete.Gli utenti potevano scambiarsi le transazioni in maniera anonima, nonostante le stesse fossero pubblicamente registrate e visibili nel block explorer della rete stessa. Mediante un banalissimo sistema chiave pubblica-chiave privata, permetteva a due individui sconosciuti di scambiarsi delle transazioni conoscendo solo l’indirizzo pubblico della controparte, e validando l’operazione tramite una chiave privata in suo possesso e ovviamente segreta e protetta da chiave crittografica. L’implementazione della rete e del software avvenne nel 2009, segnando l’inizio dell’utilizzo effettivo di Bitcoin come valuta digitale. La rete Bitcoin consente transazioni senza intermediari grazie a un meccanismo di consenso distribuito chiamato mining, un processo computazionale che valida e registra le transazioni all’interno di una blockchain pubblica e immutabile. Dal giorno in cui il fantomatico, Satoshi Nakamoto ha avviato la rete effettuando la prima transazione, il funzionamento di Bitcoin si basa sulla collaborazione tra migliaia di computer connessi in una rete peer-to-peer, ognuno dei quali agisce come nodo e mantiene una copia indipendente di un registro distribuito pubblico delle transazioni, noto come blockchain, senza la supervisione di un’autorità centrale. La grande innovazione di Bitcoin non è solo un unità di conto elettronica decentralizzata, ovvero non gestita da un unità centrale ma peer to peer, (da pari a pari), ma anche l’impossibilità di corromperne il funzionamento o comunque trafugare fondi illecitamente. Le transazioni sono validate attraverso l’uso della crittografia, rendendo praticamente impossibile per un utente spendere i bitcoin appartenenti a un altro, a patto che le chiavi private restino segrete. Il consenso tra i nodi sul contenuto della blockchain viene raggiunto tramite un processo computazionale intensivo chiamato proof of work, noto anche come mining. Questo processo viene svolto da dispositivi specializzati, detti miner, che risolvono complessi problemi matematici per aggiungere nuovi blocchi alla catena.Il mining serve principalmente a prevenire il double spending (la spesa doppia della stessa unità di valuta) e garantisce l’integrità cronologica delle transazioni. Inoltre, ha effetti collaterali desiderabili, come l’aumento della sicurezza contro attacchi o tentativi di modifica della cronologia, poiché un attaccante dovrebbe disporre di più potenza computazionale del resto della rete combinata. Il processo regola anche la creazione di nuove monete (ricompensa del blocco, un valore che si dimezza ogni quattro anni circa) e la loro immissione in circolazione. La struttura decentralizzata e censura-resistente della rete rende praticamente impossibile a governi o entità terze bloccare i trasferimenti, sequestrare bitcoin senza possedere le relative chiavi private, o influenzarne direttamente la quantità in circolazione tramite inflazione. Ma l’aspetto più interessante del protocollo di Bitcoin è rappresentato dal suo carattere deflattivo; il protocollo prevede un emissione fissa di monete pari a 21 milioni di unità, la qui emissione si dimezza ogni 4 anni, rendendolo quindi un bene che con il passare del tempo diventa sempre più scarso e quindi seguendo la legge della domanda e dell’offerta, aumentare il suo valore con il passare del tempo, offrendo così un modello di funzionamento radicalmente opposto a quello delle monete FIAT.

LA BLOCKCHAIN TECHNOLOGY SI SVILUPPA

Nascita di Ethereum e Vitalik Buterin

Ethereum nasce nel 2013 per opera di Vitalik Buterin, uno sviluppatore di origini russe, cresciuto in Canada, che univa la competenza di programmatore a quella di ricercatore nell’ambito della Blockchain Technology. Butrerin lavora al suo progetto nel tentativo di risolvere alcuni problemi che caratterizzano il meccanismo di funzionamento di Bitcoin. Uno dei principali problemi di Bitcoin era la lentezza delle transazioni, per garantire la sicurezza della rete il protocollo bitcoin prevede che ogni blocco della catena non possa essere generato in un tempo inferiore ai 10min, questo nonostante la sicurezza del sistema ne rappresenta anche un handicap rendendolo poco pratico per transazioni correnti. Grazie a Buterin la blockchain tecnology compie un balzo in avanti, il software messo a punto da Buterin non solo risolve il problema della velocità delle transazioni tra i nodi della rete, ma trasforma la rete stessa in un enorme super computer sul quale ogni utente del mondo può sviluppare sue applicazioni grazie all’innovativo linguaggio di programmazione sviluppato da Buterin Solidity. Ecco cosa scriveva Buterin “Pensate alla differenza tra una calcolatrice tascabile e uno smartphone: la calcolatrice fa una cosa e una cosa soltanto, e la fa molto bene. Ma in realtà la gente vorrebbe fare molto di più: in uno smartphone la calcolatrice è un’app, la riproduzione musicale è un’app, la navigazione in rete è un’app… praticamente tutto è un’app all’interno di un dispositivo universale.” L’innovazione di Ethereum è rappresentata dal suo innovativo linguaggio di programmazione Solidity che permetteva la possibilità di creare, Blockchain indipendenti DAO ( Decentralized Anonimus Organization )e contratti intelligenti, SMART CONTRACT, grazie ai quali si possono programmare transazioni o altro al verificarsi delle condizioni descritte nel contratto. L’avvento sulla scena di Ethereum segna così la nascita di una nuova finanza la DeFi finanza decentraizzata. Grazie a Buterin oggi è possibile fare transazioni tra utenti in qualsiasi parte del mondo, senza problemi di conti, banche o dogane. Le transazioni anziché avvenire in un arco temporale non inferiore ai 10 minuti come per Bitcoin, avvengono ormai a migliaia per frazioni di secondo. Anche Ethereum prevede un meccanismo di consenso premiante per i partecipanti alla rete, come Bitcoin ma non ha un emissione massima prefissata, prevede comunque un meccanismo deflattivo che prevede di bruciare periodicamente parte dei nuovi Ethereum minati. Buterin ha trasformato la foundation che governava Ethereum in una Dao, nella quale i possessori del token ETH partecipano attivamente alle proposte di sviluppo che gli sviluppatori via via propongono per migliorare le prestazioni del progetto. Dopo Ethereum seguiranno molti altri progetti ma quello di Buterin rimane sicuramente il più promettente anche come futuri sviluppi; si è dotato di una chiara road map che al momento sembra seguire con grande efficienza.

Bitcoin e le Criptovalute sono quindi la chiave del futuro?

Bitcoin E’ Una Scommessa

Cominceremo con l’affrontare il discorso da Bitcoin; secondo i fondamentalisti è la moneta del futuro, ma su questo ci sarebbe molto da obiettare. Secondo i fautri di questa tesi in un futuro prossimo la rete Bitcoin verrà adottata come unione di conto internazionalmente riconosciuta, e quindi qualsiasi futura attività economica e lavorativa sarà regolata in Bitcoin e sue frazioni, bitcoin diversamente dalle valute FIAT è costituito da 8 cifre decimali, la cui unità più piccola è il Satoshi. Onestamente questo scenario pare assai poco probabile. Ciò nonostante è indubbio che Bitcoin stia via via acquisendo una sua rilevanza finanziaria, sicuramente come asset speculaivo, ma non rappresentando al momento assolutamente un bene rifugio come molti vorrebbero dipingerlo. Si tratta di un asset la cui capitalizzazione di mercato è ancora molto poco distribuita e quindi l’intervento sul mercato di grossi portafogli lo rende un asset soggetto a fluttuazioni anche molto rilevanti, quindi non assolutamente paragonabile all’oro ed ad altri classici beni rifugio. Detto questo ciò non significa che in un futuro non possa diventarlo, al momento vi è verso questo asset un effettivo interesse dei grandi fondi d’investimento, grazie all’approvazione all’emissione da parte degli istituti preposti di ETF Bitcoin.

ETHEREUM E LE ALTRE BLOCKCHAIN

Una sfida tecnologica piena di prospettive non solo nella finanza

Ethereum con i suoi sviluppi futuri, ma anche le nuove Blockchain antagoniste al suo progetto e le Dao, sono probabilmente in prospettiva molto più interessanti di Bitcoin. Non ci dilungheremo, perchè molti aspetti sono ampiamente trattati in altri articoli all’interno di questo spazio, come le DAO, o come la Blockchain Tecnology grazie a diversi progetti stia già cambiando aspetti come la tracciatura nelle supplay chain e le certificazioni di origine e di qualità. In questa analisi ci soffermeremo sulle ulteriori grandissime potenzialità di sviluppo che questa tecnologia innovativa presenta. Uno degli esempi più calzanti è quello relativo alle CBDC e alle stable coin. Le CBDC sono delle versioni digitali del denaro corrente FIAT ma a differenza di esso prevederebbero la programmabilità, come impedire usi impropri o rendere impraticabile l’evasione fiscale. Tutto sarebbe gestito tramite smart contract e ogni cittadino avrebbe il suo portafoglio digitale tramite il quale regolare i pagamenti verso e da lo stato. Le stable coin invece sono delle criptovalute come Bitcoin ed Ethereum che però non subiscono fluttuazioni al loro valore di mercato. Generalmene le Blockchain che le emettono lo fanno dietro una collateralizzazione generalmente o con il dollaro statunitense o con altre valute. Vi sono anche stable coin collateralizzate con beni fisici come metalli preziosi come l’oro ed akltre hanno a collaterale un mix tra criptovalute e beni reali come i dollari. Quelle più usate hanno tutte fatto degli audit tramite società specializzate affinche fossero certificate le riserve detenute. Le stable coin rappresentano già uno strumento usate anche dagli istituti bancari per transazioni transfrontaliere a bassissimo costo ed altissima sicurezza; in tal senso sono noti i servizi offerti dalla Blockchain di Ripple. Come accennato in questo articolo, la Blockchain Tecnology è già una realtà nel quotidiano, sia nei processi produttivi sia nella finanza centralizzata che in quella decentralizzata, quindi nonostante un contesto macroeconomico molto complesso, ha già raggiunto grossi traguardi. Quindi in conclusione sia Bitcoin che le altre criptovalute possono rappresentare un interessante asset d’investimento, ma solo dietro una guida esperta ed abilitata alla consulenza finanziaria, diversamente si suggerisce uno studio molto approfondito dei vari progetti,del resto sarebbe molto sciocco investire su ciò che non si conosce approfonditamente. Mentre dal punto di vista delle applicazioni pratiche di questa tecnologia, molto probabilmente entreranno presto nella nostra quotidianità dietro un banale QR Code o una simpatica Dapp.

Conclusioni

Adottare la blockchain oggi significa anticipare il futuro. Coloro che hanno investito nella telefonia mobile ed internet ai suoi esordi hanno avuto enormi benefici concorrenziali. Le aziende che oggi investono in questa tecnologia , si posizionano in netto vantaggio rispetto alla concorrenza. Come allora resta un fatto incontestabile che essere tra i primi adadottare e adattare nuove tecnologie, genera un vantaggio competitivo sul mercato che generalmente è incolmabile, per chi segue successivamente. Non rimanere indietro informati sulle possibilità per il tuo futuro e quello della tua attività.

Info: prendi contatto tramite il modulo sul sito o scrivi una mail a: ibisblockchain@gmail.com

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